Il sogno di Tsige

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Progetti in loco
La lotta alla povertà attraverso il supporto al Progetto autoctono "Gobezie Goshu Support for Destitute elderly & Children" situato in Adwa (Tigray) Etiopia.

 
Progetti in Italia
Essere punto riferimento per le comunità etiopi residenti in Italia. Sensibilizzare il mondo istituzionale, associativo e scolastico sulle tematiche della solidarietà.



Tutti i modi per donare
  • Versare un libero contributo.
  • Diventare sponsor per permettere ai bambini la frequenza della scuola.
  • Adottare un anziano non autosufficiente.





 
Guerra in Etiopia
Con il tuo 5/1000 puoi aiutarci a sostenere una popolazione che sta letteralmente morendo di fame e di stenti.
Ora il conflitto in Tigray richiede assistenza di emergenza, la popolazione si trova in grande indigenza economica e 
occorrerà appena possibile ripristinare quanto è stato distrutto.

L’unico modo per evitare l’emigrazione è aiutare le persone a vivere nei loro paesi.




Il sogno di Tsige”
Associazione ODV
Via Jervis, 10015 Ivrea TO
Telefono 0125 48030 Cell. 340 2756013
Ai soci e ai simpatizzanti de “Il sogno di Tsige”


Oggetto: Incontro - Conferenza di aggiornamento sulla situazione in Tigray, Etiopia e Assemblea ordinaria dell’Associazione

Innanzitutto un caro saluto a voi tutti e tutte.
Come lo scorso anno abbiamo richiesto il patrocinio e l’utilizzo gratuito del salone polifunzionale di Banchette, in via Roma 59, per il giorno 4 giugno 2021, dalle ore 17.00 alle ore 20.00, per ritrovarci e fare il punto sulla situazione in Etiopia, soprattutto nel Tigray poiché Adwa, territorio in cui operiamo, è lì situata. Hanno garantito la loro presenza Jonas e Teklay, membri tigrini del nostro Direttivo che con la loro testimonianza faranno il punto sul conflitto che ormai insanguina il Tigray dal 4 novembre scorso. Con l’occasione incontreremo i soci e i simpatizzanti per gli adempimenti statutari previsti dalla normativa del Terzo settore entro il mese di giugno (Assemblea ordinaria dei soci).

L’ordine del giorno sarà il seguente:
1.  Relazione sulla situazione attuale in Adwa e nel Tigray alla luce del conflitto scoppiato all’inizio di novembre 2020 con testimonianze di nostri soci tigrini
  • 2.  Presentazione ed approvazione rendiconto economico finanziario consuntivo anno 2020
  • 3. Relazione attività svolta nel 2020
  • 4.  Presentazione ed approvazione del programma e del bilancio preventivo anno 2021
  • 5. Varie ed eventuali

    L’Associazione si adopererà per la sanificazione dei locali, gli adempimenti connessi all’emergenza Covid e il rispetto della capienza del locale (max 60 persone).
    A presto.

    Ivrea 21 maggio 2021

     La Presidente
    Augusta Castronovo

    .
     Sesto aggiornamento Ivrea 18 maggio 2021

    Un saluto a tutte e a tutti coloro che ci seguono

    Eccoci a voi con un ulteriore aggiornamento sulla situazione ad Adwa ed in Tigray.
    Purtroppo il quadro non è migliorato: Adwa, come il resto del Tigray, continua a vedere la presenza massiccia di truppe federali e, 
    secondo le nostre informazioni, numerosi sono gli eritrei che vestono le uniformi etiopi. 
    Soprusi e violenze gratuite sono all’ordine del giorno. Il coprifuoco chiude tutto alle 18.00, fino al mattino successivo. Il cibo continua a mancare e 
    il poco che arriva costa molto per cui è al di fuori della portata della maggioranza della popolazione. 
    Le scuole sono chiuse ormai da più di un anno. Le comunicazioni avvengono a singhiozzo. I trasporti sono poco sicuri e molto cari. 
    Le banche, quando sono aperte, vedono lunghe code di persone che possono prelevare al massimo l’equivalente di 50 euro. 
     Abbiamo inviato ulteriori fondi per supportare in particolare i nostri anziani e le loro famiglie. 
    Testimonianze che arrivano da Makallè indicano il permanere di un clima di paura tra la popolazione e l’aumento di atti criminosi, nonostante l’intento del governo federale sia quello di presentare una situazione pacificata nella capitale del Tigray.
    Gli aiuti umanitari hanno cominciato ad arrivare, ma la loro distribuzione è ostacolata da problemi di lingua (gli addetti ad esempio parlano amarico e non tigrino) oppure da posti di blocco stradali da parte dei militari per cui le zone rurali di fatto rimangono senza aiuti. 
    A questo proposito sia l’Onu che la UE hanno protestato presso il governo etiope, senza risultato. I militari, specie gli eritrei, sono responsabili di razzie e distruzioni delle sementi e dei campi: i prossimi raccolti rischiano di non esserci, aggravando ulteriormente la crisi alimentare. Militari etiopi ed eritrei, oltre alle forze irregolari amhara, continuano ad usare lo stupro o la schiavitù sessuale come arma di guerra verso donne e finanche bambine. Sappiamo che le forze tigrine continuano a resistere e numerosi sono i giovani che si uniscono e combattono le forze occupanti.
    In tutto questo, la settimana scorsa, il patriarca ortodosso etiope Abune Mathias ha denunciato in un video l’intento governativo di sterminare il popolo tigrino.
    Purtroppo i riflettori internazionali, già poco accesi sul Tigray sin all’inizio del conflitto, in queste ultime settimane si sono ulteriormente affievoliti, dando ragione a chi l’ha definito fin dal principio “una guerra nascosta”.

    Come sempre vi proponiamo dei link per gli approfondimenti.
    Un saluto a tutte e a tutti
    Ecco alcuni link per avere notizie di quanto accaduto nel mese corrente:
    https://it.insideover.com/guerra/nel-tigrai-la-guerra-non-risparmia-nemmeno-i-piu-antichi-monasteri-cristiani.html
    https://www.africa-express.info/2021/02/13/etiopia-continua-la-guerra-nel-tigray-si-scappa-in-sudan-e-deportazioni-verso-leri
    https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2021-02/etiopia-tigray-conflitto-caritas-allarme-acqua.html
    https://www.fanpage.it/esteri/in-africa-e-in-atto-uno-sterminio-di-massa-ai-danni-della-popolazione-del-tigray/
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/02/08/tigray-la-guerra-che-affoga-nel-silenzio-etiopi-ed-eritrei-hanno-distrutto-30-anni
    https://www.avvenire.it/mondo/pagine/rocca-l80-del-tigrai-resta-vietato-per-gli-aiuti






    News
    PROGETTO SOSTEGNO RAGAZZI DI ADWA -
    SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

    Titolo del progetto

    Sostegno ragazzi di Adwa – Tigray- Etiopia.”

    Settore e Area di intervento

    Giovani in difficoltà e/o in cerca di occupazione anche in altre città dell’Etiopia.

    Durata del progetto
    12 mesi prorogabili

    Sintesi progetto

    Il 4 novembre scorso, il governo federale ha dato inizio ad un’azione militare in Tigray contro le forze del partito locale al potere, il TPLF. 
    Il conflitto ancora in corso ha causato povertà che colpisce soprattutto le giovani generazioni.
    Per tali ragioni il presente progetto vuole sostenere ragazzi in difficoltà di Adwa in cerca di occupazione anche presso altre città dell’Etiopia.
    In particolare, il sostegno riguarda le spese per il trasferimento, le spese di vitto e alloggio e le piccole spese personali.
    Il sostentamento avrà una durata di un anno prorogabile in caso di necessità.

    Destinatari e beneficiari del progetto

    Beneficiari: massimo 10 giovani della Regione del Tigray (Etiopia).

    Obiettivi

    Il progetto ha lo scopo di aiutare i ragazzi a rendersi autonomi sostenendo nel per un periodo di un anno le spese sopra descritte.
    Qualora nel frattempo il ragazzo a cui va il sostegno trovi un’occupazione ovvero la situazione in Tigray si normalizzerà il sostegno non sarà più erogato.
    Nel caso in cui il ragazzo beneficiario del progetto avrà trovato un’occupazione remunerata, il sostegno verrà sospeso per il periodo di lavoro
    Alla fine del periodo di un anno verrà rivalutata la situazione per ciascun ragazzo oggetto del progetto.

    Costi previsti
    Spese albergo durante gli spostamenti: massimo € 100
    Spese viaggio degli spostamenti: massimo € 300
    Spese vitto alloggio e piccole spese mensili € 50 mese
    Costo totale sostegno primo anno € 1.000
    Costo annuo dal secondo anno € 600
    N. persone per le quali si prevede il sostegno 10
    I responsabili del progetto si impegnano a rendicontare le spese sostenute.

    Attori Coinvolti

    n. 2 Volontari in Italia
    Persone e/o Famiglie ospitanti
    Possibile coinvolgimento associazioni locali, ordini religiosi.


     
     
    l Sogno di Tsige

    L’Associazione “il Sogno di Tsige” nasce ad Ivrea il 16 novembre 2007 come Associazione Onlus ed è iscritta nella sezione provinciale del registro regionale delle organizzazioni di volontariato dal 31 marzo 2010 per cooperare con il Progetto “ Gobezie Goshu Support for destitute Elderly & Children“, Adwa – Etiopia.
    A costituirla è una donna, nata in Etiopia ai tempi della colonizzazione italiana, e che durante un viaggio turistico effettuato per conoscere il luogo dove è nata. ha modo di constatare l’ estrema povertà di quel paese.
    Il sogno di Tsige è composta da volontari che perseguono i seguenti scopi:

    • Impegno civile, tutela e promozione dei diritti
    • Socio Assistenziale
    • Riconoscimento della diversità personale e culturale
    • Affermazione dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani
    • Sviluppo della conoscenza della realtà Etiope
    5 per mille
    Ricordiamo a tutti che in occasione della dichiarazione dei redditi potete devolvere il 5 per mille a “Il sogno di Tsige” indicando nell’apposito spazio il nostro codice fiscale 93034790019 . 
     Come contribuire:
    I versamenti vanno effettuati:
    • a mezzo conto corr. postale:  IT 58E 07601 01000 0000 86218104 intestato ad Ass. ONLUS “Il Sogno di TsigeODV
    • a mezzo bonifico bancario:  UNICREDIT  BANCA  Ag. di Ivrea IT 45T 02008 30545 0000 41118171 intestato ad Ass. “Il Sogno di TsigeODV
    • I versamenti sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi.
     
     
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