Il sogno di Tsige

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Progetti in loco
La lotta alla povertà attraverso il supporto al Progetto autoctono "Gobezie Goshu Support for Destitute elderly & Children" situato in Adwa (Tigray) Etiopia.

 
Progetti in Italia
Essere punto riferimento per le comunità etiopi residenti in Italia. Sensibilizzare il mondo istituzionale, associativo e scolastico sulle tematiche della solidarietà.



Tutti i modi per donare
  • Versare un libero contributo.
  • Diventare sponsor per permettere ai bambini la frequenza della scuola.
  • Adottare un anziano non autosufficiente.





 
Guerra in Etiopia
Con il tuo 5/1000 puoi aiutarci a sostenere una popolazione che sta letteralmente morendo di fame e di stenti.
Ora il conflitto in Tigray richiede assistenza di emergenza, la popolazione si trova in grande indigenza economica e 
occorrerà appena possibile ripristinare quanto è stato distrutto.

L’unico modo per evitare l’emigrazione è aiutare le persone a vivere nei loro paesi.


https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/07/01/etiopia-premier-abiy-tigray-non-piu-centro-dei-conflitti/
https://www.avvenire.it/mondo/pagine/i-ribelli-conquistano-macalle
https://www.africa-express.info/2021/06/28/breking-news-etiopia-tigrini-riconquistano-makalle-la-loro-capitale/
https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2021-06/tigray-etiopia-addis-abeba-cessate-fuoco-onu.html

Cosa succede in Tigray, Etiopia
 
Sono ormai nove i mesi che vedono il Tigray teatro di guerra, anche se dalla fine di giugno il presidente federale etiope Abiy Ahmed ha dichiarato il cessate il fuoco unilaterale. Secondo le forze resistenti del Tigray invece, tale tregua è frutto della vittoria militare da parte delle forze del Tigray che non solo hanno conquistato Makalle, la capitale della regione, ma stanno riprendendo il controllo dei territori ai confini con gli Afar e gli Amhara, occupati da questi ultimi durante l’avanzata dei federali e dei loro alleati e ricacciando oltre confine anche le truppe di Asmara. Tuttavia le sofferenze del popolo tigrino continuano. Non sono bastati i bombardamenti, le distruzioni e i saccheggi di campi, villaggi, chiese e monasteri, scuole, ospedali e più dell’87% delle strutture sanitarie andate in fumo. Neanche gli stupri, la pulizia etnica di diverse aree, le uccisioni di migliaia di civili inermi, tra cui dodici operatori umanitari, la creazione di due milioni di sfollati o l’aver ridotto letteralmente alla fame una popolazione di cinque milioni e mezzo di persone delle quali 400 mila rischiano la morte per inedia, hanno evitato da parte del governo di Addis Abeba l’attuale messa in stato d’assedio del Tigray. Infatti nella ritirata di fine giugno, inizio luglio, l’esercito federale ha abbattuto tre ponti che garantivano i collegamenti verso sud per cui, via terra, diventa problematico l’arrivo di qualsiasi bene, compresi gli aiuti dei convogli umanitari per la popolazione civile stremata. Inoltre vengono impedite le comunicazioni telefoniche e via internet, mentre l’erogazione di energia elettrica e acqua potabile sono compromesse. E ora anche il carburante comincia a scarseggiare. Le richieste delle autorità tigrigne per avviare un processo di pace non sembrano essere prese in considerazione dal governo federale, mentre preoccupanti sono le notizie che arrivano da Addis Abeba, e da altre città etiopi, di arruolamento di giovani volontari per “difendere l’unità del Paese” contro “Il nemico (il Tplf tigrino) che…..è il cancro dell’Etiopia” come ha affermato Ahmed nel discorso pronunciato in occasione del Nelson Mandela Day.
Tutto fa presagire purtroppo una ripresa dei combattimenti dopo la fine della stagione delle piogge a meno che la comunità internazionale non si decida a svolgere un ruolo reale di mediazione e interposizione tra le parti.


LA VITA SALVATA DA UN PEZZO DI PANE

Stiamo disperatamente cercando di far pervenire aiuti ad Adwa in Tygray


Nel silenzio della comunità internazionale si consumano uccisioni di massa, stupri, pulizia etnica, saccheggi e devastazioni


Quando tacciono le armi regna un silenzio irreale, angosciante. Neppure il latrare di un cane, il fischio di un uccello, nessun rumore di attività e presenza umana. Solo il pianto dei bimbi. I loro singhiozzi sono gli unici suoni che spezzano questo silenzio assordante.
Con urgenza dobbiamo inviare denaro per acquistare grano e farina per il pane da distribuire ad una popolazione dove si muore letteralmente di fame.

Potete efffettuare i versamenti 

A mezzo conto corrente postale IT58E0760101000000086218104
A mezzo bonifico bancario Unicredit Banca – Ag. di Ivrea IT45T0200830545000041118171
intestati ad Ass. “Il sogno di Tsige” ODV
Causale: Sostegno per guerra e povertà assoluta
Grazie dell’aiuto
Vi terremo aggiornati.
Il contributo è detraibile dalle tasse.


www.africa-express.info/2021/06/27/continua-la-tragedia-del-tigray-tre-attaccato-team-di-msf-3-morti/
https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/06/24/etiopia-attacco-aereo-nel-tigray-lesercito-nega-luccisione-civili/
www.africa-express.info/2021/06/23/carneficina-al-mercato-bombardato-in-tigray-80-vittime-bloccati-i-soccorsi/
https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/06/21/letiopia-al-voto-due-rinvii-elettorali/
https://www.avvenire.it/mondo/pagine/tigrai-le-immagini-della-carestia
https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/06/21/etiopia-elezioni-guerra
https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/06/15/italia-delegazione-delletiopia-incontra-maio-roma/
www.africa-express.info/2021/06/13/per-schiacciare-il-tigray-in-arrivo-armi-anche-chimiche-alle-truppe-etiopiche/
https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/06/09/leritrea-incolpa-gli-stati-uniti-la-guerra-etiopia/
https://www.avvenire.it/mondo/Pagine/tigrai-testimoni-msf
https://www.avvenire.it/mondo/Pagine/etiopia-stupri-usati-come-armi
https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2021-06/etiopia-tigray-conflitto-sfollati-onu-aiuti.html
www.africa-express.info/2021/05/31/etiopia-il-regime-mobilita-la-piazza-contro-le-sanzioni-di-washington/
https://www.avvenire.it/mondo/Pagine/dopo-sette-mesi-di-guerra-nel-tigrai-ne-uccide-pi-la-fame-che-le-armi
https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/05/28/etiopia-lonu-condanna-gli-arresti-sfollati-interni/











News
PROGETTO SOSTEGNO RAGAZZI DI ADWA -
SCHEDA ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

Titolo del progetto

Sostegno ragazzi di Adwa – Tigray- Etiopia.”

Settore e Area di intervento

Giovani in difficoltà e/o in cerca di occupazione anche in altre città dell’Etiopia.

Durata del progetto
12 mesi prorogabili

Sintesi progetto

Il 4 novembre scorso, il governo federale ha dato inizio ad un’azione militare in Tigray contro le forze del partito locale al potere, il TPLF. 
Il conflitto ancora in corso ha causato povertà che colpisce soprattutto le giovani generazioni.
Per tali ragioni il presente progetto vuole sostenere ragazzi in difficoltà di Adwa in cerca di occupazione anche presso altre città dell’Etiopia.
In particolare, il sostegno riguarda le spese per il trasferimento, le spese di vitto e alloggio e le piccole spese personali.
Il sostentamento avrà una durata di un anno prorogabile in caso di necessità.

Destinatari e beneficiari del progetto

Beneficiari: massimo 10 giovani della Regione del Tigray (Etiopia).

Obiettivi

Il progetto ha lo scopo di aiutare i ragazzi a rendersi autonomi sostenendo nel per un periodo di un anno le spese sopra descritte.
Qualora nel frattempo il ragazzo a cui va il sostegno trovi un’occupazione ovvero la situazione in Tigray si normalizzerà il sostegno non sarà più erogato.
Nel caso in cui il ragazzo beneficiario del progetto avrà trovato un’occupazione remunerata, il sostegno verrà sospeso per il periodo di lavoro
Alla fine del periodo di un anno verrà rivalutata la situazione per ciascun ragazzo oggetto del progetto.

Costi previsti
Spese albergo durante gli spostamenti: massimo € 100
Spese viaggio degli spostamenti: massimo € 300
Spese vitto alloggio e piccole spese mensili € 50 mese
Costo totale sostegno primo anno € 1.000
Costo annuo dal secondo anno € 600
N. persone per le quali si prevede il sostegno 10
I responsabili del progetto si impegnano a rendicontare le spese sostenute.

Attori Coinvolti

n. 2 Volontari in Italia
Persone e/o Famiglie ospitanti
Possibile coinvolgimento associazioni locali, ordini religiosi.


 
 
l Sogno di Tsige

L’Associazione “il Sogno di Tsige” nasce ad Ivrea il 16 novembre 2007 come Associazione Onlus ed è iscritta nella sezione provinciale del registro regionale delle organizzazioni di volontariato dal 31 marzo 2010 per cooperare con il Progetto “ Gobezie Goshu Support for destitute Elderly & Children“, Adwa – Etiopia.
A costituirla è una donna, nata in Etiopia ai tempi della colonizzazione italiana, e che durante un viaggio turistico effettuato per conoscere il luogo dove è nata. ha modo di constatare l’ estrema povertà di quel paese.
Il sogno di Tsige è composta da volontari che perseguono i seguenti scopi:

  • Impegno civile, tutela e promozione dei diritti
  • Socio Assistenziale
  • Riconoscimento della diversità personale e culturale
  • Affermazione dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani
  • Sviluppo della conoscenza della realtà Etiope
5 per mille
Ricordiamo a tutti che in occasione della dichiarazione dei redditi potete devolvere il 5 per mille a “Il sogno di Tsige” indicando nell’apposito spazio il nostro codice fiscale 93034790019 . 
 Come contribuire:
I versamenti vanno effettuati:
  • a mezzo conto corr. postale:  IT 58E 07601 01000 0000 86218104 intestato ad Ass. ONLUS “Il Sogno di TsigeODV
  • a mezzo bonifico bancario:  UNICREDIT  BANCA  Ag. di Ivrea IT 45T 02008 30545 0000 41118171 intestato ad Ass. “Il Sogno di TsigeODV
  • I versamenti sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi.
 
 
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