Il sogno di Tsige

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Progetti in loco
La lotta alla povertà attraverso il supporto al Progetto autoctono "Gobezie Goshu Support for Destitute elderly & Children" situato in Adwa (Tigray) Etiopia.

 
Progetti in Italia
Essere punto riferimento per le comunità etiopi residenti in Italia. Sensibilizzare il mondo istituzionale, associativo e scolastico sulle tematiche della solidarietà.



Tutti i modi per donare
  • Versare un libero contributo.
  • Diventare sponsor per permettere ai bambini la frequenza della scuola.
  • Adottare un anziano non autosufficiente.





A tutti i soci, sostenitori e simpatizzanti

Anche quest'anno vogliamo ringraziarvi per la vicinanza concreta dimostrata ai nostri progetti.
Lo facciamo con il cuore gonfio di apprensione per quanto sta accadendo ad Adwa: il nostro pensiero è lì, tra i bambini delle scuole chiuse, prima per Covid e ora per la guerra civile, tra gli anziani nelle loro povere case, tra i tanti collaboratori e amici conosciuti in questi anni, prima fra tutti Tsige che ha ispirato la realtà della nostra associazione.
Speriamo, e ci auguriamo con forza, che il rombo delle armi cessi quanto prima e si possa tornare a progettare un futuro di pace per tutti, specie per gli ultimi.
Concludiamo augurando a voi e alle vostre famiglie buone feste e in particolare un 2022 di salute e buona vita.




Etiopia-Tigray dopo un anno la guerra continua

Poco più di un anno fa, il 4 novembre 2020, l’esercito federale etiope, con l’aiuto di milizie Amhara e reparti eritrei, iniziava l’invasione del Tigray. Preceduta da pesanti bombardamenti aerei e di terra, secondo il governo centrale, l’azione bellica doveva essere rapida e “indolore” e colpire i “traditori” del TPLF, il partito al potere in Tigray, il quale aveva mantenuto la scadenza elettorale prevista negli stati regionali, rinviata invece dal governo ufficialmente a causa del Covid. Al TPLF si imputava anche l’attacco di una base militare federale nei pressi di Mekalle, capitale del Tigray.
Con tutta evidenza, se ne continuiamo a parlare, non si è trattato di un’operazione rapida, tantomeno indolore: migliaia di morti, lo stupro usato come arma, due milioni e mezzo tra profughi interni ed esterni, distruzione di campi, villaggi e campi profughi, più di 400.000 persone condannate all’inedia, cinque milioni alla fame, scuole chiuse da venti mesi, oltre il 90% di ospedali e centri medici distrutti, antiche chiese e monasteri bombardati o bruciati, impianti produttivi, dighe, ponti e strade inagibili o cancellati.
Inizialmente la nostra Associazione riusciva a collegarsi, pur con difficoltà, con i nostri referenti e amici ad Adwa. Tuttavia dai primi mesi dell’anno il silenzio delle telecomunicazioni, compreso internet, imposto dal governo centrale, ci ha impedito di avere notizie dirette. Da allora le riceviamo attraverso fonti indirette e, pur nelle difficoltà, abbiamo cercato di far pervenire il nostro aiuto tramite persone di fiducia, ovviando alla chiusura delle banche in Adwa e nella regione. L’aiuto riguarda il cibo, grano e teff, per cercare di garantire la sopravvivenza in un contesto di carestia e assenza di aiuti umanitari bloccati dalle truppe federali.
Nel frattempo la guerra si è allargata. Il TPLF non solo ha ripreso il controllo di quasi tutto il Tigray, ma da luglio ha avviato una campagna militare con l’intento di aprire dei varchi nello stato di assedio in cui si trova la regione; inoltre negli ultimi mesi ha siglato un’alleanza politico-militare con altre otto organizzazioni che si oppongono al governo centrale, tra cui la OLO, organizzazione di liberazione oromo, l’etnia più numerosa dell’Etiopia, a cui appartiene il Primo Ministro Abiy Ahmed. Tutto questo ha portato alla situazione attuale in cui gli insorti hanno conquistato territori in Afar e Amhara e stanno avanzando verso Addis Abeba mentre il governo centrale ha decretato il 2 novembre lo stato di emergenza per sei mesi con arresti indiscriminati di oppositori o ritenuti tali, invitando la popolazione ad armarsi e resistere. È dei giorni scorsi la notizia dell’arresto di 16 funzionari e operatori dell’Onu e di 17 tra sacerdoti e operatori dell’Istituto Don Bosco di Addis Abeba, “colpevoli” di essere tigrini. Senza dimenticare il volontario italiano arrestato il 6 novembre con l’accusa di collaborare con gli insorti tigrini e, notizia di ieri, 10 novembre, i 70 autisti etiopi (di diverse etnie) di un convoglio del PAM delle Nazioni Unite, “colpevoli” di trasportare cibo verso il Tigray. Questi sono gli ultimi arresti noti che si aggiungono a quelli avvenuti in questo anno tra le forze armate e dell’ordine, tra i funzionari governativi o dell’Amministrazione pubblica, e tra semplici cittadini di origine tigrina che da decenni vivevano fuori dal Tigray.
Non vediamo positivamente l’estensione della guerra: siamo convinti che occorra compiere ogni sforzo per giungere ad una tregua reale e all’apertura di un tavolo negoziale in cui tutti gli attori di questo conflitto abbiano pari riconoscimento e dignità. Per questo ci auguriamo che gli sforzi in atto da parte di Nazioni Unite, Unione Africana e USA conducano alla cessazione delle ostilità. Le ferite del popolo tigrino non possono essere rimarginate con le sofferenze di altri civili.
 



L’unico modo per evitare l’emigrazione è aiutare le persone a vivere nei loro paesi.


https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/07/01/etiopia-premier-abiy-tigray-non-piu-centro-dei-conflitti/
https://www.avvenire.it/mondo/pagine/i-ribelli-conquistano-macalle
https://www.africa-express.info/2021/06/28/breking-news-etiopia-tigrini-riconquistano-makalle-la-loro-capitale/
https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2021-06/tigray-etiopia-addis-abeba-cessate-fuoco-onu.html




LA VITA SALVATA DA UN PEZZO DI PANE



Potete efffettuare i versamenti 

A mezzo conto corrente postale IT58E0760101000000086218104
A mezzo bonifico bancario Unicredit Banca – Ag. di Ivrea IT45T0200830545000041118171
intestati ad Ass. “Il sogno di Tsige” ODV

Causale: Sostegno per guerra e povertà assoluta
Grazie dell’aiuto
Vi terremo aggiornati.
Il contributo è detraibile dalle tasse.


www.africa-express.info/2021/06/27/continua-la-tragedia-del-tigray-tre-attaccato-team-di-msf-3-morti/
https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/06/24/etiopia-attacco-aereo-nel-tigray-lesercito-nega-luccisione-civili/
www.africa-express.info/2021/06/23/carneficina-al-mercato-bombardato-in-tigray-80-vittime-bloccati-i-soccorsi/
https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/06/21/letiopia-al-voto-due-rinvii-elettorali/
https://www.avvenire.it/mondo/pagine/tigrai-le-immagini-della-carestia
https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/06/21/etiopia-elezioni-guerra
https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/06/15/italia-delegazione-delletiopia-incontra-maio-roma/
www.africa-express.info/2021/06/13/per-schiacciare-il-tigray-in-arrivo-armi-anche-chimiche-alle-truppe-etiopiche/
https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/06/09/leritrea-incolpa-gli-stati-uniti-la-guerra-etiopia/
https://www.avvenire.it/mondo/Pagine/tigrai-testimoni-msf
https://www.avvenire.it/mondo/Pagine/etiopia-stupri-usati-come-armi
https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2021-06/etiopia-tigray-conflitto-sfollati-onu-aiuti.html
www.africa-express.info/2021/05/31/etiopia-il-regime-mobilita-la-piazza-contro-le-sanzioni-di-washington/
https://www.avvenire.it/mondo/Pagine/dopo-sette-mesi-di-guerra-nel-tigrai-ne-uccide-pi-la-fame-che-le-armi
https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/05/28/etiopia-lonu-condanna-gli-arresti-sfollati-interni/











 
 
 
l Sogno di Tsige

L’Associazione “il Sogno di Tsige” nasce ad Ivrea il 16 novembre 2007 come Associazione Onlus ed è iscritta nella sezione provinciale del registro regionale delle organizzazioni di volontariato dal 31 marzo 2010 per cooperare con il Progetto “ Gobezie Goshu Support for destitute Elderly & Children“, Adwa – Etiopia.
A costituirla è una donna, nata in Etiopia ai tempi della colonizzazione italiana, e che durante un viaggio turistico effettuato per conoscere il luogo dove è nata. ha modo di constatare l’ estrema povertà di quel paese.
Il sogno di Tsige è composta da volontari che perseguono i seguenti scopi:

  • Impegno civile, tutela e promozione dei diritti
  • Socio Assistenziale
  • Riconoscimento della diversità personale e culturale
  • Affermazione dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani
  • Sviluppo della conoscenza della realtà Etiope
5 per mille
Ricordiamo a tutti che in occasione della dichiarazione dei redditi potete devolvere il 5 per mille a “Il sogno di Tsige” indicando nell’apposito spazio il nostro codice fiscale 93034790019 . 
 Come contribuire:
I versamenti vanno effettuati:
  • a mezzo conto corr. postale:  IT 58E 07601 01000 0000 86218104 intestato ad Ass. ONLUS “Il Sogno di TsigeODV
  • a mezzo bonifico bancario:  UNICREDIT  BANCA  Ag. di Ivrea IT 45T 02008 30545 0000 41118171 intestato ad Ass. “Il Sogno di TsigeODV
  • I versamenti sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi.
 
 
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