In Italia ed Etiopia - Il sogno di Tsige

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In Italia ed Etiopia

Chi siamo
Il nostro scopo è supportare Tsige e la sua organizzazione ad essere autosufficiente, realizzare gli obiettivi di breve e di lungo termine.

L’Africa non ha bisogno di finta solidarietà, ma ha bisogno semplicemente di giustizia. Fino a quando l’Occidente continuerà a sfruttare l’Africa, tenendo la popolazione nell’ignoranza, nella disinformazione, nella disorganizzazione, nella dipendenza economica e culturale, non si potrà parlare di vero aiuto.

Anche gli Italiani hanno delle pesanti responsabilità verso l’Africa, in specie verso quella porzione di Africa che ha avuto la ventura o la sventura di finire sotto la sovranità italiana. Due milioni di italiani sono andati nel Corno d’Africa e nel bene e nel male hanno lasciato segni della loro presenza.

Sono fatti che vanno ricordati, sono fatti che legano il nostro Paese in qualche modo a questa terra, che devono spingere a voler costruire legami nuovi e migliori.

L’Etiopia ha affascinato per lunghi anni gli italiani che si sono spinti alla fine dell’800 su queste terre per conquistarle. Ma con la sconfitta di Adwa (1896), che è stata definita all’epoca il peggior disastro militare mai subito da una potenza europea in Africa, dovettero desistere. Negli anni successivi, con il fascismo, il sogno della conquista ci ha di nuovo portato in Africa per “civilizzare” questa terra.

E’ stato un obiettivo perseguito con cinismo, utilizzando qualsiasi mezzo per sottomettere popolazioni intere. Va ricordato l’abbondante utilizzo di armi chimiche e l’organizzazione di diversi campi di sterminio e concentramento per la popolazione etiope.

Sono fatti che vanno ricordati, sono fatti che ci legano, in qualche modo a questa terra, che ci devono spingere a voler costruire legami nuovi e migliori.

Al popolo etiope non mancano nè la cultura nè le capacità . Sicuramente mancano i mezzi, ma ancor di più manca la fiducia nelle proprie possibilità.

Il vero aiuto, la vera solidarietà è far sì che i popoli ritrovino la fiducia, si organizzino e promuovano progetti di sviluppo realmente utili a loro stessi e non agli interessi dei capitali internazionali o dei governi locali.

Tutte le nostre attività si basano sui principi di reciprocità (chi riceve aiuto si impegna a sua volta ad aiutare
 altri) e di auto-organizzazione (è l’unione della gente in un lavoro solidale ciò che può risolvere i problemi, e non solo gli aiuti delle grandi istituzioni internazionali).
Le campagne di appoggio umano sono impostate nel quadro di una trasformazione delle strutture che danno origine ai problemi e alle ingiustizie.
 
 
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